Rai 1

Sanremo 1972

Storia e storie del Festival

Presentano: Mike Bongiorno con Sylva Koscina e Paolo Villaggio
Canzone vincitrice: "I giorni dell'arcobaleno", cantata da Nicola Di Bari

- Eliminata, per la prima volta da quando esiste il Festival, la doppia interpretazione delle canzoni in gara. È l’orchestra di Franc Purcel a ripetere soltanto i refrain delle canzoni

- L’ordine di presentazione sul palco delle varie canzoni è affidato ad un sorteggio. A effettuare questo sorteggio è una bambina di nome Raffaella

- Si rischia di non andare in scena: sciopero sindacale per presunta violazione del regolamento su esclusioni e ripescaggi di talune canzoni. L’assemblea infuocata va avanti per una nottata intera, ma tutto si risolverà per il meglio

- È l’esordio al Festival per Gianni Morandi: “In otto anni di carriera non sono mai stato così emozionato

- La censura: addirittura il casto Nicola Di Bari incappa nelle forbici della censura e deve cambiare il testo, dedicato alla prima volta di un’adolescente : “A 13 anni hai già avuto l’amante” diventa “A 16 anni hai già avuto l’amante

- Colpisce l’esibizione colorata, in puro stile hippy, dei Delirium di Ivano Fossati: in tutto 5 componenti della Band e un coro composto da 12 amici

- Debutto per l’esordiente Marcella Bella. Per via della sua capigliatura, che l’indomani diverrà un must tra le ragazze italiane, i giornali la ribattezzeranno cespuglio

- Paolo Villaggio affianca Mike Bongiorno, con il ruolo di guastatore

- Altre canzoni del Festival: Come le viole (Peppino Gagliardi), Vado a lavorare (Gianni Morandi), Jesahel (Delirium), Montagne verdi (Marcella), Il re di denari (Nada).